La notizia è stata diffusa oggi e ha fatto velocemente il giro del web, gli appassionati di twitter che fino ad oggi hanno targato come un antipatico limite l’imposizione di post con massimo 140 caratteri, oggi esultano e si sentono più liberi di scrivere.

In effetti twitter è stato concepito come un social destinato a chi “cinguetta” e il cinguettio è stato visto da sempre come un post piccolo, incisivo e diretto. Il raddoppio del numero di caratteri forse adesso diventa più di un cinguettio, e diciamocela tutta forse toglie un pò la vera identità del social network stesso, ma di certo offre agli utenti un’esperienza migliore soprattutto per chi lo usa in lingue diverse dall’italiano e che esprimono sentimenti ed emozioni con più caratteri rispetto alla nostra lingua.

Con il doppio dei caratteri quindi twitter cerca di acquisire quote di mercato, offrendo un servizio migliore a livello internazionale.

Si tratta di un test, di una prova. Non si conoscono ancora i dettagli, e per quali lingue sarà attivata. Ma ne sembrano essere tutti contenti e soddisfatti. In fondo, sul crinale delle 140 battute, ci sono critiche e battute da sempre: “Stiamo cercando di estendere il limite da 140 a 280 caratteri, per quelle lingue meno ‘concise’ – aggiungono dalla California – anche se per il momento si tratta di un test in atto solo per alcune lingue, vogliamo essere trasparenti sul perché siamo entusiasti di questo esperimento”.

(Fonte notizie.it)

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